di Matteo Astolfi | 2 Ott, 2026 | Degustazione, Il mondo del Vino
L’arte del calice: le regole base della degustazione del vino
Quando ci versiamo un bicchiere di vino, il vero protagonista non siamo noi, ma il nettare che riempie il calice. Avvicinarsi alla degustazione richiede innanzitutto massimo rispetto per chi ha prodotto quel vino: dimentichiamoci dei giudizi dei grandi critici o delle etichette blasonate e impariamo a fidarci unicamente delle nostre sensazioni e delle nostre emozioni.
Non servono doti sovrannaturali o master da sommelier professionisti, ma bastano poche e chiare regole per entrare in sintonia con ciò che beviamo, coinvolgendo tutti i nostri sensi:
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Il colore del vino (gli occhi)
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Il profumo (il naso)
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Il sapore (la bocca)
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La personalità e lo stile (la testa)
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L’emozione (il cuore)
Scopriamo insieme come metterle in pratica sorso dopo sorso.
1. La Vista: Colore, trasparenza e consistenza
I nostri occhi sono i primi a ricevere informazioni dal vino. Osservarne la tonalità e la trasparenza ci svela subito indizi preziosi sul vitigno d’origine o su un invecchiamento più o meno prolungato. Se invece ci troviamo di fronte a un calice di bollicine, l’attenzione si sposta sul perlage: valutare la vivacità e la finezza della “catenella” di bollicine ci offre indicazioni immediate sulla persistenza e sulla qualità dello spumante.
2. L’Olfatto: Il viaggio tra i profumi
Mettete il naso nel bicchiere e fate un respiro profondo per catturare ogni sfumatura aromatica. È il momento in cui il vino comincia a raccontarsi, svelando note floreali, fruttate o speziate prima ancora di essere assaggiato.
3. Il Gusto: Riconoscere sapori e consistenze
Finalmente il vino incontra il palato. Qui impariamo a riconoscere i richiami alla frutta, ai fiori, oppure note più complesse come la tostatura e le spezie, senza dimenticare di valutare la sapidità e la struttura dei tannini.
4. La Testa: Identificare stile e personalità
Ogni bottiglia ha un’anima propria. Lo stile e la personalità di un vino non dipendono solo dal territorio di provenienza, ma portano con sé la mano e la filosofia del produttore. È grazie a questo insieme di fattori che, con il tempo, ricorderemo il singolo vino e la sua unicità, ben oltre il nome del vitigno.
5. Il Cuore: Che cos’è davvero un buon vino?
Alla fine della fiera, qual è il vino migliore in assoluto? La risposta è semplice: il vino buono è quello che ci piace. È l’emozione che ci lascia dentro, quel irrefrenabile desiderio di berne un altro bicchiere e il piacere autentico di volerlo condividere con gli amici.
Seguire queste semplici regole non serve a fare i puristi, ma ad aprire la porta a un piacere più consapevole. Alla fine, il vino migliore è sempre quello capace di emozionarci.
ispirato da “il codice gardini” Presentazione Codice Gardini
Scopri il Prosecco DOC
di Matteo Astolfi | 10 Ott, 2019 | News
Anche quest’anno non poteva mancare nella nostra enoteca l’Azienda Agricola Fratelli Berlucchi in particolare con le referenze Freccianera.
Freccianera Brut
da uve Chardonnay 60%, Pinot Bianco 30% e Pinot Nero 10%, lavorato con metodo franciacorta minimo 60 mesi sui lieviti, dal colore paglierino con riflessi dorati, spuma abbondante, perlage sottile e persistente, dal profumo spiccano note balsamiche, agrumate, si accompagnano a lievi sentori di tostatura. Sapore morbido, sapido e di ottima tessitura con buon equilibrio.
Freccianera Rosa
da uve Chardonnay 40%, Pinot Nero 30% vinificato in rosato e Pinot nero 30% vinificato in bianco. Lavorato con metodo franciacorta minimo 45 mesi sui lieviti, dal colore rosato più o meno intenso secondo le annate, spuma e corona ben dichiarata, perlage minuto e persistente, dal profumo caratteristico con delicato sentore di lievito, talvolta fruttato. Sapore sapido, fresco, fine ed armonico, ottima corrispondenza naso-palato, nerbo e stoffa avvertiti.
Freccianera Satèn
da uve Chardonnay 100%. Lavorato con metodo franciacorta minimo 45 mesi sui lieviti, dal colore giallo verdognolo, con spuma cremosa e perlage molto fine e molto sottile, profumo raffinato, ricco di nota speziata e sapore di morbida e carezzevole grazia; nulla che non sia di armonica gradevolezza.
Freccianera Nature
da uve Chardonnay 85% e Pinot Nero 15%. Lavorato con metodo franciacorta minimo 45 mesi sui lieviti, dal colore giallo con riflessi verdognoli, spuma abbondante, pérlage molto fine e intenso.
Profumo di lievito naturalmente gradevole e con leggera nota speziata e sapore secco, pieno, armonico.
Brut 25
da uve Chardonnay 100%, dal colore brillante, profumo gradevole, semplice per sua naturale quanto ricercata freschezza, sapore dalle caratteristiche non complesse, primeggiando la fragranza e la sapidità, scorrevole al gusto.
Anche quest’anno non poteva mancare nella nostra enoteca l’Azienda Agricola Fratelli Berlucchi in particolare con le referenze Freccianera Nature il mio preferito!!
Spunti tratti dal sito di Fratelli berlucchi
Leggi anche: Oggi vi presento l’Azienda Vignabaldo
di Matteo Astolfi | 5 Ott, 2019 | Il mondo del Vino, News
Oggi vi presento l’Azienda Vignabaldo.
Situata in un’estensione di 70 ettari di vigneti vocati DOC, DOCG di Torgiano e Montefalco. Nelle meravigliose colline di Torgiano, in umbria, si sviluppano 40 ettari, dove viene coltivato il Grechetto, vitigno autoctono umbro, insieme al Pinot grigio, lo Chardonnay, il Riesling, il Trebbiano, il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Canaiolo e il Sangiovese, principale varietà della denominazione di Torgiano.
I restanti 30 etteri si trovano nelle suggestive colline di Montefalco, territorio idoneo per il nobile Sagrantino di Montefalco, con il Merlot, il Cabernet Sauvignon e il Sangiovese.
Grande cura
e attenzione viene data alla coltura dei vigneti con metodi tradizionali, affiancata da innovazioni tecnologiche e focalizzata al contenimento della produzione. Il rispetto dell’ambiente e al disciplinare di produzione integrata.
L’accurata selezione delle uve,
l’attenzione con cui seguiamo tutte le fasi della vinificazione, dell’imbottigliamento e la professionalità dei nostri enologi e agronomi ci permettono di ottenere vini di alta qualità. Essi trovano la loro massima espressione nella nostra linea Viticoltori Broccatelli Galli.
Il vino che ho apprezzato in maniera particolare
è il Passito Incanto, il vitigno è il Sagrantino prodotto in Montefalco. Le uve vengono selezionate e raccolte a mano, l’appassimento avviene nei graticci tradizionali. Le uve restano per circa 2 mesi prima che siano pronte per la pigiatura. Indispensabile la fermentazione sulle bucce di almeno 10 giorni ma che non supera i 15. Dopo l’affinamento in acciaio per 33 mesi giunge il momento di affinarlo in bottiglia per altri 7 mesi. Ed ecco vi presento l’Azienda Vignabaldo, con il Passito Incanto DOCG !!!
Profumo di more e frutta secca,
singolare piacevolezza al gusto è data dal dolce e allo stesso tempo dai tannini. Abbinamento consigliato: pasticceria secca e crostate alla frutta
Ricordo inoltre le altre etichette dell’Azienda: “Preda del Falco” “Santa Caterina” “Re Migrante” “Nido del Falco” “Montefalco Sagrantino” ” Montefalco Rosso”
tratto da: http://www.vignabaldogroup.it/it/prodotto/passito-incanto/
Hai letto l’articolo: Pizza e prosecco ?
di Matteo Astolfi | 13 Set, 2019 | News
Nella mattinata di giovedì 12 settembre è avvenuto il 2° incontro della Shopping Experience c/o La Botega del Vin a Lendinara.
Nell’incontro è stato usato lo strumento del Customer Experience Canvas. Una mappa che enuclea le singole fasi dell’esperienza d’acquisto e che per ognuna di esse aiuta a evidenziare e ordinare varie situazioni, le criticità ed gli ostacoli per investire su una proposta di valore.
Nell’ottica di migliorare il processo di vendita interno allo store.
Il Canvas é stato costruito dai partecipanti, sono state coinvolte alcune persone che hanno visitato lo store ed una di esse ha dato disponibilità per una foto con i partecipanti.
In allegato la foto con il Canvas work in progress per la rendicontazione degli step del progetto.
I partecipanti sono stati avvisati che il 19 avverrà l’incontro finale con Lorenza Minzoni.
Articolo tratto da Sive Formazione
PerfectDraf tsistema domestico di erogazione della birra
di Matteo Astolfi | 12 Set, 2019 | News
A “La Bottega del Vin” di Lendinara
è iniziata la prima edizione della “Shopping Experience”.
Si tratta di un’interessante azione promossa da Punto Confindustria Rovigo, nell’ambito del progetto “Riqualificazione urbana: interventi smart per il commercio nel centro storico di Lendinara”.
Un’iniziativa finanziata
dalla Camera di Commercio di Rovigo, tramite il Bando per la selezione di soggetti e proposte per la realizzazione di iniziative di riqualificazione e rigenerazione dei distretti urbani del territorio della città metropolitana di Venezia e della Provincia di Rovigo.
Nel negozio ospitante
ha partecipato un gruppo di tre “councelor”, titolari di attività commerciali del luogo: Luana del “Perfect Bar”, Martina della pizzeria “La Monella” e Erica della “Fioreria l’Armonia” che, guidati dalla retail designer Silvia Pellegrini, hanno fatto focus sul “visual” del negozio, calandosi nella mente del cliente per comprendere e prevedere il processo che lo attrae verso il punto vendita e, all’interno, verso il prodotto. Alla shopping esperience sono stati coinvolti anche i clienti, che hanno molto gradito l’iniziativa.
polesine24.it
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