di Matteo Astolfi | 22 Lug, 2020 | Il mondo del Vino, News
Fontezoppa, vini autoctoni delle Marche.
La cantina Fontezoppa è stata per me una grande scoperta, degustata assieme all'amico Michele Mariotti ho deciso di inserirla nei miei scaffali.
Vernaccia di serrapetrona docg in versione dolce e secca, Joco doc (pecorino 100%), Jajà igt (passerina 100%), Ribona doc (Maceratino 100%) , Frapiccì igt (Pinot Nero80% - Vernaccia Nera 20% ), Pepato doc ( Vernaccia Nera 100%) e Carapeto igt ( Cabernet Sauvignon 100%) sono le etichette che ho sceltro della cantina Fontezoppa.
Le puoi trovare nel nostro Shop
Siamo a Civitanova Marche,
Fontezoppa è il nome di un’antica fonte d’acqua che sgorgava laddove oggi si rincorrono i filari delle vigne.
Tutto nelle Marche ha un nome, valli, fossati, campi e vicoli; segno del passaggio dell’uomo e di un intenso rapporto con la terra. Proprio dalla terra occorre partire per raccontare la storia delle Cantine Fontezoppa.
Una varietà di vitigni consegnata a mani esperte e tecniche antiche incontra qui la generosità del terreno e la bontà dell’aria. Ne risulta un vino dalla forte personalità, prodotto tra colline verdi che guardano ora al mare, ora ai monti.
A Civitanova Alta e a Serrapetrona si è trovato il giusto equilibrio tra condizioni climatiche e ricchezza del terreno, è quindi nello spazio compreso tra il Mare Adriatico e i Monti Azzurri che le Cantine Fontezoppa coltivano e maturano i loro vini migliori.
I luoghi non possono mai fare a meno della storia e così questa terra è stata scelta per il carico di tradizione, di passione, di sapienza che la contraddistingue.
Quella del vino è un’arte antica, che richiede conoscenze e tecniche consolidate, esige tempo e cura. Sangiovese, Merlot, Cabernet, ma anche Maceratino (Ribona), Incrocio Bruni, Pecorino, Passerina sono i vitigni impiantati intorno a Civitanova Alta, sotto l’influsso benefico del mare.
Vernaccia Secca Spumante
Vernaccia Dolce Spumante
Pepato
Frapiccì
Ribona
Jòco
Jajà
Carapetto
Tratto dal sito ufficiale della cantina FONTEZOPPA
Col Vetoraz Valdobbiadene DOCG
di Matteo Astolfi | 16 Lug, 2020 | Il mondo del Vino
In questi giorni abbiamo arricchito la nostra frigo vetrina con gli spumanti della cantina Col Vetoraz Valdobbiadene DOCG.
Immancabile il Valdobbiadene Millesimato Dry , un vino elegante, intenso, fruttato con note floreali, nel formato classico da 0,75l e in versione magnum da 1,5l.
Nuovo arrivo è il Valdobbiadene Extra Dry Cuvée 13 ottenuto dalla selezione di 13 vigne, è un Valdobbiadene DOCG Extra Dry, con residuo zuccherino di 13g/l, che però nel contempo mantiene linee asciutte, ottimo aperitivo, ideale per accompagnare primi piatti di pesce o di verdura.
Incuriosisce il Valdobbiadene Extra Brut Cuvée 5 ottenuto dalla selezione di 5 vigne. È un Valdobbiadene DOCG Extra Brut, con un residuo zuccherino di 5g/l, che nonostante ciò riesce ugualmente a conservare espressioni rotonde.
Dal 2012 al termine di un progetto ambizioso, nasce come sfida la prima bottiglia senza zuccheri residui della DOCG il Valdobbiadene Extra Brut Ø che proviene dalle colline più favorevolmente esposte della vocata zona di Valdobbiadene è un vino assolutamente secco, ma ugualmente vellutato e rotondo, fruttato e floreale, è un ottimo aperitivo, perfetto per accompagnare conchiglie e crostacei.
All’interno delle confezioni di bottiglie troviamo la breve precisazione che vi riporto per spiegare perché Col Vetoraz solo “Valdobbiadene docg”:
Le colline che si estendono tra Valdobbiadene e Conegliano, da più di ottocento anni ospitano la coltivazione della vite.
La storia di un vino, soprattutto se di origine antica, è intimamente legata non solo alla terra che lo produce, ma anche agli uomini e alle donne che con esso sono cresciuti. Terra, clima, vino usi, costumi tradizioni: questo, nel suo insieme, è il vero significato di “terroir”.
Le colline di Valdobbiadene e Conegliano sono state aggraziate dal lavoro modellante dell’uomo, che nel corso dei secoli ha saputo disegnare la tessitura di un paesaggio incantato. Sono colline dall’aspetto leggiadro da cui si ottengono vini gentili.
Una storia secolare che improvvisamente nel 2009, ha ricevuto uno scossone. Per una scelta esclusivamente di politica economica, prosecco non è più la vite che da ottocento anni ha trovato dimora ideale su queste colline, ma è diventata una denominazione estesasu 9 province tra Veneto e Friuli. Territori privi di storia, dove la coltivazione della vite non è tramandata di generazione in generazione dalla sapienza dei vecchi, ma ha assunto una visione principalmente industriale.
Tutto ciò ha generato una situazione caotica, dove la semplice distinzione tra “prosecco” (vino prodotto nei territori creati nel recent 2009) e “prosecco superiore” (vino prodotto nelle colline storiche di Valdobbiadene e Conegliano) non è sufficiente per trasmettere una precisa identità.
Oggi la parola prosecco è diventata generalizzante, con il rischio reale di banalizzare e cancellare la secolare storia e vocazione delle colline di Valdobbiadene e Conegliano. Per questo riteniamo che sia fondamentale iniziare una comunicazione diversa, dove l’identità territoriale sia fortemente presente e non confondibile.
Col Vetoraz, dalla vendemmia 2017 ha deciso di togliere la parola prosecco da tutte le etichette e da tutta la comunicazione, utilizzando solo la denominazione “Valdobbiadene docg”, essendo questa l’unica e vera identità territoriale.
Io personalmente appoggio questa decisione!
Vuoi acquistare il Col Vetoraz vai allo Shop
Link consigliati:
Pizza e prosecco
E’ arrivato il prosecco Val d’Oca
di Matteo Astolfi | 10 Ott, 2019 | News
Anche quest’anno non poteva mancare nella nostra enoteca l’Azienda Agricola Fratelli Berlucchi in particolare con le referenze Freccianera.
Freccianera Brut
da uve Chardonnay 60%, Pinot Bianco 30% e Pinot Nero 10%, lavorato con metodo franciacorta minimo 60 mesi sui lieviti, dal colore paglierino con riflessi dorati, spuma abbondante, perlage sottile e persistente, dal profumo spiccano note balsamiche, agrumate, si accompagnano a lievi sentori di tostatura. Sapore morbido, sapido e di ottima tessitura con buon equilibrio.
Freccianera Rosa
da uve Chardonnay 40%, Pinot Nero 30% vinificato in rosato e Pinot nero 30% vinificato in bianco. Lavorato con metodo franciacorta minimo 45 mesi sui lieviti, dal colore rosato più o meno intenso secondo le annate, spuma e corona ben dichiarata, perlage minuto e persistente, dal profumo caratteristico con delicato sentore di lievito, talvolta fruttato. Sapore sapido, fresco, fine ed armonico, ottima corrispondenza naso-palato, nerbo e stoffa avvertiti.
Freccianera Satèn
da uve Chardonnay 100%. Lavorato con metodo franciacorta minimo 45 mesi sui lieviti, dal colore giallo verdognolo, con spuma cremosa e perlage molto fine e molto sottile, profumo raffinato, ricco di nota speziata e sapore di morbida e carezzevole grazia; nulla che non sia di armonica gradevolezza.
Freccianera Nature
da uve Chardonnay 85% e Pinot Nero 15%. Lavorato con metodo franciacorta minimo 45 mesi sui lieviti, dal colore giallo con riflessi verdognoli, spuma abbondante, pérlage molto fine e intenso.
Profumo di lievito naturalmente gradevole e con leggera nota speziata e sapore secco, pieno, armonico.
Brut 25
da uve Chardonnay 100%, dal colore brillante, profumo gradevole, semplice per sua naturale quanto ricercata freschezza, sapore dalle caratteristiche non complesse, primeggiando la fragranza e la sapidità, scorrevole al gusto.
Anche quest’anno non poteva mancare nella nostra enoteca l’Azienda Agricola Fratelli Berlucchi in particolare con le referenze Freccianera Nature il mio preferito!!
Spunti tratti dal sito di Fratelli berlucchi
Leggi anche: Oggi vi presento l’Azienda Vignabaldo
di Matteo Astolfi | 5 Ott, 2019 | Il mondo del Vino, News
Oggi vi presento l’Azienda Vignabaldo.
Situata in un’estensione di 70 ettari di vigneti vocati DOC, DOCG di Torgiano e Montefalco. Nelle meravigliose colline di Torgiano, in umbria, si sviluppano 40 ettari, dove viene coltivato il Grechetto, vitigno autoctono umbro, insieme al Pinot grigio, lo Chardonnay, il Riesling, il Trebbiano, il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Canaiolo e il Sangiovese, principale varietà della denominazione di Torgiano.
I restanti 30 etteri si trovano nelle suggestive colline di Montefalco, territorio idoneo per il nobile Sagrantino di Montefalco, con il Merlot, il Cabernet Sauvignon e il Sangiovese.
Grande cura
e attenzione viene data alla coltura dei vigneti con metodi tradizionali, affiancata da innovazioni tecnologiche e focalizzata al contenimento della produzione. Il rispetto dell’ambiente e al disciplinare di produzione integrata.
L’accurata selezione delle uve,
l’attenzione con cui seguiamo tutte le fasi della vinificazione, dell’imbottigliamento e la professionalità dei nostri enologi e agronomi ci permettono di ottenere vini di alta qualità. Essi trovano la loro massima espressione nella nostra linea Viticoltori Broccatelli Galli.
Il vino che ho apprezzato in maniera particolare
è il Passito Incanto, il vitigno è il Sagrantino prodotto in Montefalco. Le uve vengono selezionate e raccolte a mano, l’appassimento avviene nei graticci tradizionali. Le uve restano per circa 2 mesi prima che siano pronte per la pigiatura. Indispensabile la fermentazione sulle bucce di almeno 10 giorni ma che non supera i 15. Dopo l’affinamento in acciaio per 33 mesi giunge il momento di affinarlo in bottiglia per altri 7 mesi. Ed ecco vi presento l’Azienda Vignabaldo, con il Passito Incanto DOCG !!!
Profumo di more e frutta secca,
singolare piacevolezza al gusto è data dal dolce e allo stesso tempo dai tannini. Abbinamento consigliato: pasticceria secca e crostate alla frutta
Ricordo inoltre le altre etichette dell’Azienda: “Preda del Falco” “Santa Caterina” “Re Migrante” “Nido del Falco” “Montefalco Sagrantino” ” Montefalco Rosso”
tratto da: http://www.vignabaldogroup.it/it/prodotto/passito-incanto/
Hai letto l’articolo: Pizza e prosecco ?
di Matteo Astolfi | 24 Set, 2019 | News
Siamo arrivati alla terza giornata di Shopping Experience , nella foto un momento di lavoro, con Lorenza Minzoni abbiamo affrontato il tema Social delle nostre attività. Pubblicare contenuti di qualità e conoscere gli aspetti tecnici è alla base degli ottimi risultati delle visualizzazioni dei nostri post. Noi partecipanti abbiamo analizzato alcuni post già pubblicati ricercando eventuali lacune e allo stesso tempo i miglioramenti da applicare nei prossimi.
Prossimo articolo: oggi vi presento l’azienda vignabaldo
Leggi anche: Shopping Experience articolo “La Voce di Rovigo”