di Matteo Astolfi | 7 Mag, 2026 | Degustazione, News
Degusta in Botega: ritorna la serata dedicata al gin
Ci sono serate che diventano un’abitudine da aspettare, occasioni semplici ma autentiche in cui ritrovarsi attorno a un tavolo, a un calice e a una conversazione che scorre naturalmente.
Con l’arrivo della nuova stagione, tornano anche le serate di Degusta in Botega, gli appuntamenti pensati per chi ama vivere il gusto non solo come degustazione, ma come esperienza da condividere.
Venerdì 15 maggio, dalle ore 19:30, La Botega del Vin aprirà nuovamente le sue porte a una serata dedicata alla scoperta del gin, protagonista di un tasting assortito e guidato attraverso etichette selezionate con attenzione e competenza da Rinaldi 1957, realtà di riferimento nel mondo dei distillati.
Sarà un percorso fatto di profumi, botaniche e caratteri differenti, pensato per accompagnare gli ospiti alla scoperta delle sfumature che rendono ogni gin unico. Un’occasione per lasciarsi incuriosire, confrontarsi e vivere il tasting in un’atmosfera accogliente, informale e conviviale.
Ad accompagnare la degustazione ci sarà anche Bar Pioppa, che durante la serata proporrà una selezione di cicchetti studiati per valorizzare i distillati e completare l’esperienza con abbinamenti di gusto.
Una serata dedicata ai sapori e alla condivisione
Degusta in Botega nasce proprio dal desiderio di creare momenti d’incontro: serate in cui il buon bere diventa un punto di partenza per stare insieme, rallentare i ritmi e riscoprire il piacere della convivialità.
L’evento sarà a ingresso gratuito, con posti limitati, per mantenere un’atmosfera raccolta e autentica, in cui ogni ospite possa vivere appieno l’esperienza della degustazione.
Che siate appassionati di gin, curiosi di scoprire nuovi distillati o semplicemente alla ricerca di una serata diversa dal solito, questo appuntamento sarà l’occasione perfetta per condividere sapori, racconti e momenti da ricordare.
Informazioni evento:
- Venerdì 15 maggio 2026
- Ore 19:30
- La Botega del Vin , Via Largo Carducci 6/B, Lendinara (RO)
- +39 338 909 4408 Prenota
Save the date.
di Matteo Astolfi | 7 Giu, 2023 | Degustazione, News
Siete pronti a vivere un mese ricco di eventi? Vi aspettano due incontri imperdibili a Lendinara firmati Degusta in Botega e Degusta FUORI Botega dedicati alla scoperta dei distillati e del prosecco.
Il primo appuntamento è martedì 20 giugno 2023 dalle 18.30 alle 21.30 da La Botega del Vin Lendinara con Degusta in Botega dove impareremo a riconoscere tutti gli aromi caratteristici dei Gin, le loro botaniche e il loro sapore persistente ricco di freschezza. Un’esperienza piacevole per tutti gli amanti dei distillati e non solo. L'evento sarà guidata da un esperto del settore di Rinaldi 1957, un'azienda di distribuzione di prodotti alcolici tra le più dinamiche e apprezzate sul mercato italiano.
? Rivo Foraged Gin
? Rivo Sloe Gin
? Royal Windsor Gin
? Buckingham Palace Gin
? Pilzer Gin Pilz
Servito in assaggio liscio o in miscelazione con la tonica e in abbinamento ci saranno gustosi stuzzichini ?
A seguire sabato 24 giugno 2023 dalle 20 alle 22 in occasione della notte Bianca di Lendinara ritorna Degusta FUORI Botega. Una degustazione itinerante pensata per vivere una nuova esperienza sensoriale e conoscere i prodotti enogastronomici del nostro territorio. Vi aspettiamo da L'Ombra di Gianni in via Cesare Battisti a Lendinara per una piacevole serata dedicata alla degustazione di prosecco della linea Montelvini, azienda storica di Asolo:
? Montelvini, Prosecco doc Rosè treviso
? Montelvini, Asolo Prosecco Superiore DOCG Extra Dry
? Montelvini, Asolo Prosecco Superiore DOCG Brut
Ad accompagnare la degustazione ci sarà una selezione di cicchetti preparati da Anna?
L’ingresso è aperto a tutti; i posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione.
➡ Il costo delle degustazioni è di 15 €
Contattateci per ricevere maggiori informazioni e riservare il vostro posto:
? info@sviluppo002.synergysystem.it
? 0425 601506

? Clicca qui per conoscere tutti gli eventi delle edizioni passate
di Matteo Astolfi | 2 Mag, 2023 | Degustazione, News
La Botega del Vin vi aspetta con una serie di degustazioni imperdibili!
Con il “Degusta in Botega”, ogni mese è un’occasione unica per sperimentare a Lendinara le eccellenze del settore enologico e non solo!
Ad un anno dalla prima edizione del format di degustazioni guidate abbiamo raccolto in un incontro mensile una partecipazione e interesse positivo.
Grazie a una ventina di precedenti edizioni di successo, contiamo già più di 300 partecipanti entusiasti. Il divertimento e le risate sono garantite.

Non staremo sempre tra le mura della nostra Botega, dopo il successo delle “Degusta FUORI Botega” dello scorso anno, in collaborazione con il Bacareto e il Bar Pioppa, vi accompagneremo ancora per le attività di Lendinara, alla scoperta di altre prelibatezze.
Gli incontri seguono tutte la stessa scaletta dalle 18 alle 21, accogliamo i partecipanti che prenderanno parte ad un’analisi sensoriale dei prodotti in degustazione.
Oltre al piacere che solo l’esperienza diretta può dare, la presenza di un esperto renderà ogni incontro un’opportunità unica per imparare e a fare proprio qualcosa di questo settore affascinante, sempre all’insegna del confronto e della condivisione.
Accompagniamo appassionati e curiosi a scoprire ed innamorarsi dei prodotti enogastronomici del nostro Paese e non solo.
Ciascuna degustazione è curata nei minimi dettagli e arricchita dagli accompagnamenti più adatti: dai salumi e formaggi al cioccolato, per stimolare anche gli appassionati più esigenti e curiosi.
Tra vini, birre e distillati, ogni incontro è una scoperta, ospitando aziende del territorio e produttori di fama internazionale.
I percorsi enogastronomici vi porteranno a conoscere una serie di prodotti, che saranno tutti poi disponibili a La Botega del Vin, per cui non abbiate paura di innamorarvene.
Non perdetevi i prossimi appuntamenti:
• lunedì 15 maggio, degustazione champagne (Champagne Jacquart Mosaïque Brut, Champagne Jacquart Mosaïque Signature 5 years age, Champagne Jacquart Mosaïque Rosé, Jean Michel Carte Blanche Brut, Jean Michel Carte Blanche Extra Brut)
• lunedì 29 maggio, degustazione vini rosati
Non c’è modo migliore per iniziare la settimana!
di Matteo Astolfi | 4 Lug, 2022 | Degustazione, News
? Qualche scatto del nostro #evento in Botega di lunedì 27 Giugno 2022 ?
È stata una serata davvero carica di emozioni e soddisfazioni! ? Tanta la partecipazione alla degustazione dei prodotti del Birrificio della Granda ?
? Grazie a tutti i partecipanti che ci supportano e ci seguono in queste esperienze che ci coinvolgono a livello sensoriale! Ringraziamo anche la presenza di ? Marinelli Motors by MBL Motors in esposizione all’esterno del locale.
Degustazione Birrificio della Granda è stata una serata all'insegna della buona #birra dove abbiamo degustato la linea ???? (??? ? ??? ?????) del Birrificio della Granda. La prima linea dedicata a chi vuole provare sapori unici e decisi: sono birre da degustazione, da meditazione, per gli appassionati più esigenti e curiosi. Ogni etichetta è firmata da uno street artist: veri oggetti da collezione! ??
#labotegadelvin #labotegadelvinlendinara #negozi #territorio #birrificiodellagranda #degustainbotega #degustazione #lendinara
Parliamo di Birra
PerfectDraft, il sistema domestico di erogazione della birra
di Matteo Astolfi | 14 Ott, 2020 | News
Quando arriva l’ autunno: vini grappe whisky rum ci tornano in mente, al calduccio della propria abitazione sorseggiare un alcolico o superalcolico è un piacere!
Ecco quindi il dilemma: vino da meditazione? Grappa bianca o barricata? Un buon whisky torbato? Un rum?
Ad ognuno il suo! Tra i prodotti che apprezzo di più sicuramente Most con le varie acquavite d’uva sta ai primi posti, apprezzo molto anche le grappe della Distilleria Marzadro.
Degustare la grappa non significa semplicemente deglutire una bevanda alcolica: si tratta di compiere un piccolo grande rito fatto di lentezza, godimento e ricerca di sensazioni positive.Per rendere quest’esperienza ancora più piacevole e memorabile, bisogna rispettare alcune semplici regole di degustazione: la grappa, ad esempio, non deve essere tracannata tutta d’un fiato a mo’ di sakè, ma va centellinata nel palato al fine di apprezzarne al meglio le qualità. Prima dell’assaggio, la grappa, deve essere preparata per il servizio. Il primo aspetto da tenere in considerazione è quello della temperatura.
La regola generale, valida per tutti gli alcolici, asserisce che più la temperatura aumenta più la percezione degli aromi e l’acutezza dell’alcool vengono esaltate. Di conseguenza, è fondamentale raggiungere un buon equilibrio, poiché una grappa troppo “calda” risulterebbe pungente al naso. Una troppo “fredda” vedrebbe attenuate le proprietà organolettiche dei suoi aromi. L’uso di un bicchiere adeguato eviterà l’aggressione dell’alcol al naso, consentendo allo stesso tempo di apprezzare i raffinati profumi della grappa. Un buon bicchiere da grappa dovrà essere alto e stretto e dovrà aprirsi leggermente nella sua parte superiore in modo da favorire la percezione dei profumi. L’ideale è il cosiddetto “tulipano” (di modesta dimensione, panciuto e a imboccatura stretta, la cui fisionomia ricorda appunto il fiore simbolo dell’Olanda). Di vetro o cristallo sottile e con capacità intorno ai 100/150 millilitri.
Nel caso di grappe elevate in legno si può scegliere anche un balloon, anch’esso molto panciuto e largo, con un’apertura di poco inferiore alla pancia, la sua conformazione è studiata in funzione degli aromi che la bevanda deve esprimere. Ora è necessario mettere in movimento i sensi, a cominciare dalla vista. Attraverso l’esame del colore ci si può rendere conto della limpidezza e della purezza della grappa.
Quando il distillatore ha proceduto correttamente, la grappa risulterà incolore e limpida, cioè senza alcuna sostanza in sospensione che le darebbe un aspetto lattiginoso e penalizzante. In caso contrario, le eventualità possibili sono tre: invecchiamento della grappa; aggiunta di sostanze aromatizzanti nella bevanda; errori nel processo di produzione della stessa. Nel primo caso, bisogna tenere presente che grappe invecchiate e le riserve hanno il valore aggiunto del colore come risultato del passaggio in legno: la cromatura potrà essere giudicata scarica (se poco intensa) o eccessiva (se, al contrario, risulterà troppo vigorosa), variando dalle nuance del paglierino chiaro a quelle del mogano.La prima regola dell’analisi olfattiva è semplice, ma categorica: non bisogna mai tuffare il naso dentro al calice, perché tale gesto provoca la saturazione da alcol e, di conseguenza, la nostra capacità sensoriale verrebbe anestetizzata.
La grappa va mantenuta leggermente distante dal naso e – dopo aver ruotato leggermente il bicchiere per favorire lo sviluppo degli aromi – va annusata per breve tempo e garbatamente, cercando di percepirne le sfumature senza inspirare in maniera eccessiva. Una grappa giovane presenterà dei chiari sentori di vinaccia fresca o degli accenti floreali e fruttati se è aromatica; una elevata in botte sarà ricca di note speziate di vaniglia, cannella, liquirizia, cacao o addirittura tabacco. Infine concludiamo con il gusto, universalmente considerato l’aspetto più importante all’interno della valutazione di un’acquavite.
La grappa va introdotta in bocca attraverso esigui quantitativi alla volta, che andranno deglutiti lentamente subito dopo aver aspirato una leggera quantità d’aria a denti stretti, cercando di distribuire la grappa su tutta la cavità orale: l’aria introdotta in bocca ossigenerà il liquido favorendo lo sviluppo degli aromi che sarà accentuato anche dal riscaldamento provocato dalla temperatura della bocca.La prima sensazione che si avverte è l’impatto dell’alcool sulla punta della lingua; seguono il gusto dolce, l’acido, l’amaro e le sensazioni tattili che si riassumono nel calore e nell’eventuale astringenza.
Se prevale l’alcool predominerà la sensazione di caldo, se invece emerge l’acidità si otterrà una sensazione di freschezza. In linea di massima, una grappa perfetta avrà sapori puliti, netti e ben equilibrati; tuttavia, non è sempre vero il contrario: una grappa mediocre può anche non presentare sapori cattivi poiché, per risultare disarmonica, è sufficiente un tono dolciastro – solitamente sintomo dell’aggiunta di zucchero – o aspro/amaro, che in un buon prodotto dovrebbe essere scarsamente avvertibile

SPUNTO TRATTO DAL SITO DI GRAPPA MAROLO