di Matteo Astolfi | 2 Mag, 2023 | Degustazione, News
La Botega del Vin vi aspetta con una serie di degustazioni imperdibili!
Con il “Degusta in Botega”, ogni mese è un’occasione unica per sperimentare a Lendinara le eccellenze del settore enologico e non solo!
Ad un anno dalla prima edizione del format di degustazioni guidate abbiamo raccolto in un incontro mensile una partecipazione e interesse positivo.
Grazie a una ventina di precedenti edizioni di successo, contiamo già più di 300 partecipanti entusiasti. Il divertimento e le risate sono garantite.

Non staremo sempre tra le mura della nostra Botega, dopo il successo delle “Degusta FUORI Botega” dello scorso anno, in collaborazione con il Bacareto e il Bar Pioppa, vi accompagneremo ancora per le attività di Lendinara, alla scoperta di altre prelibatezze.
Gli incontri seguono tutte la stessa scaletta dalle 18 alle 21, accogliamo i partecipanti che prenderanno parte ad un’analisi sensoriale dei prodotti in degustazione.
Oltre al piacere che solo l’esperienza diretta può dare, la presenza di un esperto renderà ogni incontro un’opportunità unica per imparare e a fare proprio qualcosa di questo settore affascinante, sempre all’insegna del confronto e della condivisione.
Accompagniamo appassionati e curiosi a scoprire ed innamorarsi dei prodotti enogastronomici del nostro Paese e non solo.
Ciascuna degustazione è curata nei minimi dettagli e arricchita dagli accompagnamenti più adatti: dai salumi e formaggi al cioccolato, per stimolare anche gli appassionati più esigenti e curiosi.
Tra vini, birre e distillati, ogni incontro è una scoperta, ospitando aziende del territorio e produttori di fama internazionale.
I percorsi enogastronomici vi porteranno a conoscere una serie di prodotti, che saranno tutti poi disponibili a La Botega del Vin, per cui non abbiate paura di innamorarvene.
Non perdetevi i prossimi appuntamenti:
• lunedì 15 maggio, degustazione champagne (Champagne Jacquart Mosaïque Brut, Champagne Jacquart Mosaïque Signature 5 years age, Champagne Jacquart Mosaïque Rosé, Jean Michel Carte Blanche Brut, Jean Michel Carte Blanche Extra Brut)
• lunedì 29 maggio, degustazione vini rosati
Non c’è modo migliore per iniziare la settimana!
di Matteo Astolfi | 16 Lug, 2020 | Il mondo del Vino
In questi giorni abbiamo arricchito la nostra frigo vetrina con gli spumanti della cantina Col Vetoraz Valdobbiadene DOCG.
Immancabile il Valdobbiadene Millesimato Dry , un vino elegante, intenso, fruttato con note floreali, nel formato classico da 0,75l e in versione magnum da 1,5l.
Nuovo arrivo è il Valdobbiadene Extra Dry Cuvée 13 ottenuto dalla selezione di 13 vigne, è un Valdobbiadene DOCG Extra Dry, con residuo zuccherino di 13g/l, che però nel contempo mantiene linee asciutte, ottimo aperitivo, ideale per accompagnare primi piatti di pesce o di verdura.
Incuriosisce il Valdobbiadene Extra Brut Cuvée 5 ottenuto dalla selezione di 5 vigne. È un Valdobbiadene DOCG Extra Brut, con un residuo zuccherino di 5g/l, che nonostante ciò riesce ugualmente a conservare espressioni rotonde.
Dal 2012 al termine di un progetto ambizioso, nasce come sfida la prima bottiglia senza zuccheri residui della DOCG il Valdobbiadene Extra Brut Ø che proviene dalle colline più favorevolmente esposte della vocata zona di Valdobbiadene è un vino assolutamente secco, ma ugualmente vellutato e rotondo, fruttato e floreale, è un ottimo aperitivo, perfetto per accompagnare conchiglie e crostacei.
All’interno delle confezioni di bottiglie troviamo la breve precisazione che vi riporto per spiegare perché Col Vetoraz solo “Valdobbiadene docg”:
Le colline che si estendono tra Valdobbiadene e Conegliano, da più di ottocento anni ospitano la coltivazione della vite.
La storia di un vino, soprattutto se di origine antica, è intimamente legata non solo alla terra che lo produce, ma anche agli uomini e alle donne che con esso sono cresciuti. Terra, clima, vino usi, costumi tradizioni: questo, nel suo insieme, è il vero significato di “terroir”.
Le colline di Valdobbiadene e Conegliano sono state aggraziate dal lavoro modellante dell’uomo, che nel corso dei secoli ha saputo disegnare la tessitura di un paesaggio incantato. Sono colline dall’aspetto leggiadro da cui si ottengono vini gentili.
Una storia secolare che improvvisamente nel 2009, ha ricevuto uno scossone. Per una scelta esclusivamente di politica economica, prosecco non è più la vite che da ottocento anni ha trovato dimora ideale su queste colline, ma è diventata una denominazione estesasu 9 province tra Veneto e Friuli. Territori privi di storia, dove la coltivazione della vite non è tramandata di generazione in generazione dalla sapienza dei vecchi, ma ha assunto una visione principalmente industriale.
Tutto ciò ha generato una situazione caotica, dove la semplice distinzione tra “prosecco” (vino prodotto nei territori creati nel recent 2009) e “prosecco superiore” (vino prodotto nelle colline storiche di Valdobbiadene e Conegliano) non è sufficiente per trasmettere una precisa identità.
Oggi la parola prosecco è diventata generalizzante, con il rischio reale di banalizzare e cancellare la secolare storia e vocazione delle colline di Valdobbiadene e Conegliano. Per questo riteniamo che sia fondamentale iniziare una comunicazione diversa, dove l’identità territoriale sia fortemente presente e non confondibile.
Col Vetoraz, dalla vendemmia 2017 ha deciso di togliere la parola prosecco da tutte le etichette e da tutta la comunicazione, utilizzando solo la denominazione “Valdobbiadene docg”, essendo questa l’unica e vera identità territoriale.
Io personalmente appoggio questa decisione!
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Link consigliati:
Pizza e prosecco
E’ arrivato il prosecco Val d’Oca
di Matteo Astolfi | 13 Set, 2019 | News
Nella mattinata di giovedì 12 settembre è avvenuto il 2° incontro della Shopping Experience c/o La Botega del Vin a Lendinara.
Nell’incontro è stato usato lo strumento del Customer Experience Canvas. Una mappa che enuclea le singole fasi dell’esperienza d’acquisto e che per ognuna di esse aiuta a evidenziare e ordinare varie situazioni, le criticità ed gli ostacoli per investire su una proposta di valore.
Nell’ottica di migliorare il processo di vendita interno allo store.
Il Canvas é stato costruito dai partecipanti, sono state coinvolte alcune persone che hanno visitato lo store ed una di esse ha dato disponibilità per una foto con i partecipanti.
In allegato la foto con il Canvas work in progress per la rendicontazione degli step del progetto.
I partecipanti sono stati avvisati che il 19 avverrà l’incontro finale con Lorenza Minzoni.
Articolo tratto da Sive Formazione
PerfectDraf tsistema domestico di erogazione della birra
di Matteo Astolfi | 12 Set, 2019 | News
A “La Bottega del Vin” di Lendinara
è iniziata la prima edizione della “Shopping Experience”.
Si tratta di un’interessante azione promossa da Punto Confindustria Rovigo, nell’ambito del progetto “Riqualificazione urbana: interventi smart per il commercio nel centro storico di Lendinara”.
Un’iniziativa finanziata
dalla Camera di Commercio di Rovigo, tramite il Bando per la selezione di soggetti e proposte per la realizzazione di iniziative di riqualificazione e rigenerazione dei distretti urbani del territorio della città metropolitana di Venezia e della Provincia di Rovigo.
Nel negozio ospitante
ha partecipato un gruppo di tre “councelor”, titolari di attività commerciali del luogo: Luana del “Perfect Bar”, Martina della pizzeria “La Monella” e Erica della “Fioreria l’Armonia” che, guidati dalla retail designer Silvia Pellegrini, hanno fatto focus sul “visual” del negozio, calandosi nella mente del cliente per comprendere e prevedere il processo che lo attrae verso il punto vendita e, all’interno, verso il prodotto. Alla shopping esperience sono stati coinvolti anche i clienti, che hanno molto gradito l’iniziativa.
polesine24.it
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di Matteo Astolfi | 13 Ago, 2019 | Degustazione, Il mondo del Vino
Di fronte ad un vino non siamo noi i protagonisti ma il vino che è nel bicchiere.
Regole base della degustazione , si parte dal massimo rispetto per chi ha prodotto il vino, non facciamoci condizionare dai “Grandi” del vino ma fidiamoci delle nostre sensazioni ed emozioni.
Poche ma chiare regole:
- Colore del vino (occhi)
- Profumo (naso)
- Sapore (bocca)
- Personalità,stile (testa)
- Emozione (cuore)
Colore, trasparenza, consistenza sono i primi riferimenti che il vino ci dà, osservarne il colore ci indica il vitigno o l’invecchiamento più o meno prolungato. Valutare la catenella nei spumanti ci dà indicazione di persistenza e finezza.
Profumo :
mettere il naso nel bicchiere, respirare profondamente per cogliere gli aromi.
Sapore :
di frutti, fiori, altri come tostatura o speziatura; salinità tannini….
Stile o personalità :
si diversifica dal territorio di provenienza ma anche dal produttore, così ricorderemo il singolo vino non il vitigno.
Il vino buono :
è quello che ci piace, l’emozione che ti lascia e la voglia di berne un altro, il piacere di farlo sentire agli amici.
Ecco perché dobbiamo seguire le regole base della degustazione.
ispirato da “il codice gardini” Presentazione Codice Gardini
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