di Matteo Astolfi | 25 Mag, 2020 | News
Oggi parliamo di birra, prendo spunto dal blog di un caro amico Antonio lavetrinadiantonio
Vediamo assieme i vari tipi di birra prodotti: Lager, Lager Premium, Marzen, Munchner, Export, Pils, Abbazia, Trappista, Doppio Malto, Ale, Scotch Ale, Stout, Blanche, Lambic, Weizen…
Ognuno di noi ha la sua preferita, Perfectdraft è davvero una spillatrice che tiene il prodotto fresco e piacevole dall’inizio alla fine del fusto.
Lowenbrau-Original in fusto da 6 Litri, E’ una birra di puro malto d’orzo. La chiara di Monaco, una delle birre che ha reso questo stile famoso nel mondo, si caratterizza per le dolci note di malto equilibrate dal sapiente uso del luppolo che la rendono un prodotto particolarmente rinfrescante.
Ideale con specialità bavaresi.
Leffe Bionda in fusto da 6 Litri, è un’autentica birra d’abbazia, dal gusto dolce e al contempo leggermente amaro, che si può assaporare in ogni momento della giornata.
Leffe Rouge in fusto da 6 Litri, tipica belga dal colore ambrato, presenta una schiuma corposa e persistente. Ad alta fermentazione e con grado alcolico 6,6%
Leffe Ambree in fusto da 6 Litri, è un piacere infinito che risveglierà le tue papille gustative e delizierà i grandi amanti di Leffe. Ancora una volta, la famosa abbazia ci sorprende con questa squisita birra con note maltate e fruttate.
Franziskaner Weissbier in fusto da 6 Litri, è una birra che va bene anche con piatti di pesce delicato, meglio se alla griglia. Va benissimo anche da bere con patatine fritte o durante una chiacchierata tra amici. Temperatura di servizio:6-8 gradi.
Stella Artois in fusto da 6 Litri, il suo sapore fresco e piacevolmente amaro fa di Stella Artois una birra diversa da tutte le Premium Lager. Merito del suo metodo di produzione, che unisce all’acqua e al malto d’orzo alcuni ingredienti speciali: il luppolo Saaz, il lievito originale Stella Artois e l’aggiunta di grano non tostato, che migliora notevolmente la tenuta della schiuma.
La birra Hoegaarden in fusto da 6 Litri, è considerata la regina delle birre bianche (blanche/wit), termine che, mai come in questa birra, sembra calzare bene: si tratta infatti di una birra estremamente chiara. Un altro elemento inconfondibile è la schiuma: bianca, spumosa, persistente e profumata di scorze d’arancia. Il gusto è quello fresco e acidulo del frumento non maltato belga, con un leggero fondo di miele e lievito; il retrogusto lieve ma persistente è chiaramente di succo di limone.
Becks in fusto da 6 Litri, pilsner da 5,0%
La Jupiler in fusto da 6 Litri, è una birra chiara a bassa fermentazione.
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Degustazione Birrificio della Granda
di Matteo Astolfi | 13 Set, 2019 | News
Nella mattinata di giovedì 12 settembre è avvenuto il 2° incontro della Shopping Experience c/o La Botega del Vin a Lendinara.
Nell’incontro è stato usato lo strumento del Customer Experience Canvas. Una mappa che enuclea le singole fasi dell’esperienza d’acquisto e che per ognuna di esse aiuta a evidenziare e ordinare varie situazioni, le criticità ed gli ostacoli per investire su una proposta di valore.
Nell’ottica di migliorare il processo di vendita interno allo store.
Il Canvas é stato costruito dai partecipanti, sono state coinvolte alcune persone che hanno visitato lo store ed una di esse ha dato disponibilità per una foto con i partecipanti.
In allegato la foto con il Canvas work in progress per la rendicontazione degli step del progetto.
I partecipanti sono stati avvisati che il 19 avverrà l’incontro finale con Lorenza Minzoni.
Articolo tratto da Sive Formazione
PerfectDraf tsistema domestico di erogazione della birra
di Matteo Astolfi | 12 Set, 2019 | News
A “La Bottega del Vin” di Lendinara
è iniziata la prima edizione della “Shopping Experience”.
Si tratta di un’interessante azione promossa da Punto Confindustria Rovigo, nell’ambito del progetto “Riqualificazione urbana: interventi smart per il commercio nel centro storico di Lendinara”.
Un’iniziativa finanziata
dalla Camera di Commercio di Rovigo, tramite il Bando per la selezione di soggetti e proposte per la realizzazione di iniziative di riqualificazione e rigenerazione dei distretti urbani del territorio della città metropolitana di Venezia e della Provincia di Rovigo.
Nel negozio ospitante
ha partecipato un gruppo di tre “councelor”, titolari di attività commerciali del luogo: Luana del “Perfect Bar”, Martina della pizzeria “La Monella” e Erica della “Fioreria l’Armonia” che, guidati dalla retail designer Silvia Pellegrini, hanno fatto focus sul “visual” del negozio, calandosi nella mente del cliente per comprendere e prevedere il processo che lo attrae verso il punto vendita e, all’interno, verso il prodotto. Alla shopping esperience sono stati coinvolti anche i clienti, che hanno molto gradito l’iniziativa.
polesine24.it
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di Matteo Astolfi | 13 Ago, 2019 | Degustazione, Il mondo del Vino
Di fronte ad un vino non siamo noi i protagonisti ma il vino che è nel bicchiere.
Regole base della degustazione , si parte dal massimo rispetto per chi ha prodotto il vino, non facciamoci condizionare dai “Grandi” del vino ma fidiamoci delle nostre sensazioni ed emozioni.
Poche ma chiare regole:
- Colore del vino (occhi)
- Profumo (naso)
- Sapore (bocca)
- Personalità,stile (testa)
- Emozione (cuore)
Colore, trasparenza, consistenza sono i primi riferimenti che il vino ci dà, osservarne il colore ci indica il vitigno o l’invecchiamento più o meno prolungato. Valutare la catenella nei spumanti ci dà indicazione di persistenza e finezza.
Profumo :
mettere il naso nel bicchiere, respirare profondamente per cogliere gli aromi.
Sapore :
di frutti, fiori, altri come tostatura o speziatura; salinità tannini….
Stile o personalità :
si diversifica dal territorio di provenienza ma anche dal produttore, così ricorderemo il singolo vino non il vitigno.
Il vino buono :
è quello che ci piace, l’emozione che ti lascia e la voglia di berne un altro, il piacere di farlo sentire agli amici.
Ecco perché dobbiamo seguire le regole base della degustazione.
ispirato da “il codice gardini” Presentazione Codice Gardini
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di Matteo Astolfi | 12 Ago, 2019 | News
Se volete stare al passo con i tempi
insieme alla pizza non dovete più ordinare una bella birra fresca, bensì un calice di prosecco! A Vinitaly il Consorzio tutela del Prosecco doc in collaborazione con Agugiaro&Figna Molini ha presentato una carta dei Prosecco, iniziativa rivolta a tutte quelle pizzerie che vogliono servire ai propri clienti i vari abbinamenti possibili.
Il presidente del consorzio prosecco Stefano Zanette afferma:
“Il Prosecco come la pizza è una delle icone del made in Italy nel mondo, un lusso democratico accessibile a tutti anche ogni giorno”. La scusa è quella di far scoprire al grande pubblico la giusta scelta di Prosecco: tranquillo, frizzante o spumante, demi-sec, dry, extradry, brut . A seconda della pizza ordinata.
Testimonial dell’iniziativa
sono due pizzaioli in rappresentanza dei diversi stili di pizza. Guglielmo Vuolo, dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, ambasciatore di una tradizione più centro meridionale. Denis Lovatel della pizzeria Da Ezio di Alano di Piave (Belluno), artefice di una pizza contemporanea di territorio.
articolo completo su Repubblica.
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